Work-in-progress per un lavoro performativo nato nel corso della residenza PerCorpi Visionari nell’agosto 2014.
Progetto di Elena Maria Olivero
Performer: Elena Maria Olivero e Arianna Pastorelli

Possiamo perdere qualcosa durante il nostro processo di apprendimento? E’ possibile ritrovare informazioni importanti sull’arte indebolendo la padronanza dei linguaggi che la costituiscono? Questo studio cerca di risalire al principio, alla scintilla iniziale dell’urgenza del creare, prima ancora di conoscerne gli strumenti. La spontaneità dell’infanzia e del gioco diventano guide in un cammino a ritroso, in cui i codici restano riferimenti superficiali per fare spazio a un’istintività e a un’incertezza che rivelano espressività inattese e irripetibili.

Grazie a Mariachiara Raviola, Filippo Armati, Marco Berrettini, Cuqui Jerez, Jan Ritsema – Fabio Battistetti, Elena Brignolo, Bicego Sabrina, Renato Chiocca, Renzo Cavatton, Manuel Giordano, Francesca Guerra, Immagina, Massimo Pastorelli, Francesca Togni – Alessia Della Casa, Giulia Lazzarino, Manuela Macco, Rocco Schira, Tommaso Serratore, Francesca Sproccati.